Caltanissetta informazioni e storia

Nell’alta Val di Salso, nella zona centro - meridionale dell’isola, sorge Caltanissetta, città e capoluogo di provincia. Importante mercato internazionale dello zolfo, dal XIX secolo fino agli anni Quaranta, Caltanissetta, ora, non è molto attiva a livello industriale. Tutta la sua economia, si concentra nelle attività ortofrutticole di cui è riferimento per tutta la provincia. Alle pendici del Monte San Giuliano, dove tutt’ora rimane, fu già un insediamento urbano prima della dominazione greca, con il nome di Nissa. Furono gli Arabi, prima del X secolo, a darle il nome attuale: Qal’at di Nissa, ovvero Castello di Nissa, Caltanissetta. Dopo i Normanni, approdati qui nel 1086, iniziò le sue vicissitudini feudali, divenendo contea sotto gli Aragonesi. Nel 1296 passò alla famiglia Lancia e successivamente al ramo degli Aragonesi che erano anche duchi di Randazzo. Dal 1400, per quasi quattrocento anni, divenne possedimento dei principi Moncada di Paternò. I nisseni, combatterono nel 1718 contro Vittorio Amedeo II di Savoia. Marginale, il ruolo della città durante il Risorgimento e questo attaccamento degli abitanti al regime borbonico la tenne lontano dalle battaglie, spesso cruente, di cui fu teatro la Sicilia di quegli anni. Tuttavia, capitolò a Garibaldi il 2 luglio 1860.
Comune di Caltanissetta - Provincia di Caltanissetta
Caltanissetta cosa vedere e cosa fare
Caltanissetta, si presenta oggi come una città moderna. Restano tuttavia in piedi monumenti di valore storico, e spesso anche artistico, che testimoniano la permanenza nella zona di Normanni e Spagnoli. Da visitare, il Duomo cinquecentesco e la chiesa di Santa Maria degli Angeli, con portale gotico databile XIV secolo, successivamente trasformata in magazzino dai militari. In stile barocco, invece, la chiesa di San Sebastiano (1605). Sopravvive anche una badia in stile romanico, intitolata al Santo Spirito. Fra gli edifici civili: Palazzo Moncada, dimora storica dei feudatari, del XVII secolo, adesso sede del Tribunale e i resti del Castello di Pietrarossa, andato distrutto in un violento terremoto del 1567. Interessante, per il turista, il Tour dei Castelli: un percorso che tocca le principali fortezze del nisseno, a cominciare proprio da quello di Pietrarossa. Chi volesse rimanere in città, può godersi invece le feste popolari e religiose, come la Festa del Redentore, ogni 6 agosto o del SS Crocifisso, l’11 gennaio, particolarmente cara alla popolazione.












