Catania informazioni e storia

Nota spesso come la Milano del Sud, Catania è il grande polo industriale e commerciale della Sicilia. Ma al di là degli aspetti moderni, questa città vanta anche una storia millenaria e un paesaggio mozzafiato, adagiata com’è alle pendici dell’Etna con vista sull’ampio golfo omonimo che si allarga sul mar Ionio. Interessanti i numeri di Catania: si tratta della seconda città più popolosa della Sicilia, con 337.000 abitanti e la decima d’Italia (censimento 1991). Moderna e dinamica, ha un porto, un aeroporto internazionale, un osservatorio astrofisico e un polo universitario di tutto rispetto. Dalla Piana di Catania, una superficie di 430 km quadrati, fertilizzata dalle eruzioni dell’Etna, la città e l’intera Sicilia traggono una sostanziosa economia e una consistente rete di export. Ma, nonostante la modernità con la quale si contraddistingue, Catania vanta una storia millenaria. Fondata dai Greci (Calcidesi) 800 anni prima di Cristo, fu poi colonia ellenica fino alla conquista romana, avvenuta nel 263 a.C. Dopo i Romani, si alternarono Ostrogoti, Bizantini, Arabi, Normanni e Spagnoli e questa miscellanea di popoli e culture è testimoniata tutt’ora nei monumenti e nello spirito aperto dei Catanesi.
Comune di Catania - Provincia di Catania
Catania cosa fare e cosa vedere
Tre volte distrutta dalla furia del vulcano (254, 1669, 1819) e da due violenti terremoti (1169 e 1693), incendiata dai borbonici nel 1849, Catania, come l’Araba Fenice, è sempre risorta dalle sue ceneri. Oggi, di monumenti antichi resta la Basilichetta, del V secolo, la chiesa del San Salvatore (VIII secolo) e il duomo normanno del 1100. Il suo campanile ospita una campana del diametro di 6 metri, una delle più grandi di tutta la Sicilia. Fra gli edifici civili, degni di nota sono il Castello Ursino, voluto da Federico II nel XIII secolo e oggi sede del Museo comunale. Tutto il resto, dal Municipio alla famosa Fontana dell’Elefante, fu costruito dopo l’ultimo sisma, a partire dal Settecento, per cui il primo impatto visivo di Catania è di un’architettura piuttosto omogenea. La ricostruzione, è stata effettuata usando in prevalenza blocchi lavici: originale il colore nerastro delle costruzioni. È necessario dire però, che sopravvivono ancora resti (pochi) archeologici di epoca greca e romana come il teatro, l’anfiteatro e le terme dell’Indirizzo, segno del benessere che regnava in città a quei tempi. È indubbiamente la festa di Sant’Agata, il più grande richiamo religioso e popolare di Catania. La festa, si svolge il 5 febbraio, seguendo una tradizione quasi millenaria. La prima volta, infatti, fu istituita nel 1126. In un tripudio di luci, di suoni e di dolci. Il turista avventuroso o semplicemente curioso, però, può apprezzare anche le gite ed escursioni sull’Etna e nei meravigliosi dintorni: le Gole dell’Alcantara, gelide acque alle pendici del vulcano, Bronte con le sue piantagioni di pistacchi e, spingendosi a poco più di un’ora di auto, i rifugi di Linguaglossa e Sapienza, per un po’ di neve invernale.












