Erice informazioni e storia

Situata in provincia di Trapani proprio sul Monte Erice, la città era conosciuta con il nome di Casale San Giuliano fino alla metà degli anni Trenta. Si tratta di uno dei comuni più alti della Sicilia, arroccato com’è sull’omonimo monte che sovrasta il mare. L’altitudine, 730 metri sul livello del mare, rende l’aria frizzante e, grazie al leggero venticello, la temperatura è gradevole anche in piena estate. Attenzione, però: il sole è molto forte e se non adeguatamente protetti, complice una buona ventilazione, si rischia un colpo di calore. Monte Erice, che oggi ci appare merlato da una fortificazione che contrassegna anche il centro abitato, fu una rocca contesa e anche adorata nell’antichità. Qui, infatti, i Fenici (prima o una delle prime popolazioni a stabilirvi nella zona), adoravano la dea Astarte; i Greci vi veneravano Afrodite e Romani, il suo equivalente: Venere. Siracusani e Romani se la contesero, fino alla definitiva resa a Roma, documentata nel 244 a.C. Con la dominazione normanna, la località prese il nome di Monte San Giuliano, denominazione che abbandonò per l’attuale solo nel 1934. Dal XII secolo in poi, anche Erice seguì le vicissitudini storico politiche della Sicilia e subì il dominio borbonico fino all’Unità d’Italia.
Comune di Erice - Provincia di Trapani
Erice cosa vedere e cosa fare
I principali monumenti di questo borgo caratteristico sono tardo medievali: il Castello Normanno, che dall’alto della rocca sovrasta il centro abitato e dal quale si può godere una spettacolare vista sul mare, venne edificato nei secoli XII e XIII, sul precedente tempio dedicato, come si diceva, alla divinità. Del XIV secolo, è invece, la Chiesa Matrice, detta anche dell’Assunta, con interni ristrutturati nel XIX secolo. Da visitare, a testimonianza delle passate civiltà che vi soggiornarono, vi è il Museo Cordici, che custodisce una collezione di reperti archeologici locali, molti dei quali asportati dalla necropoli. Ma Erice è famosa anche nel panorama scientifico internazionale, grazie a convegni presso il Centro di cultura scientifica E. Majorana. Imperdibile, durante l’estate, la Settimana di Musica Medievale e Rinascimentale, da assaporare insieme agli ottimi dolci della tradizione siciliana.












