Mazara del vallo informazioni e storia

A meno di 200 km dalle coste dell’Africa settentrionale, Mazara del Vallo è una cittadina di discrete dimensioni (oltre 51.000 abitanti, secondo il censimento del 2007), in provincia di Trapani. Circondata da una natura che non teme rivali, è una rinomata località di villeggiatura, ma anche un perfetto esempio di crocevia culturale. A Mazara, infatti, abitano molte famiglie di immigrati sudafricani, in buona parte integrati nelle attività economiche della città (artigianato e pesca). Porto fra i più importanti per quel che concerne la pesca, Mazara vanta, come del resto tutta la regione, una storia di tutto rispetto. Abitata già nel 12.000 a.C., durante il Paleolitico, ha visto sfilare le occupazioni di Fenici, Greci, Cartaginesi, Romani, Bizantini, Normanni e Spagnoli. Avamposto ellenico nel V secolo a.C, è con l’avvento degli Arabi che conosce la sua massima espansione commerciale, grazie anche all’introduzione delle colture di agrumi e di efficienti impianti di irrigazione. Dopo il dominio spagnolo, nel 1713, con la pace di Utrecht, Mazara passa sotto il dominio piemontese. Ma il regno savoiardo dura solo 5 anni: vi subentrerà, fino all’Unità d’Italia, il regno dei Borbone.
Comune di Mazara - Provincia di Trapani
Mazara del Vallo cosa fare e cosa vedere
È interessante che il centro storico della città, abbia mantenuto nei secoli un assetto urbanistico tipicamente arabo. Ben visibile, infatti, la casbah, si staglia imponente a sovrastare le case. Si tratta di una fortezza difensiva molto comune nel mondo arabo: esempi simili se ne trovano in Marocco. Ma è sicuramente la cattedrale normanna, l’edificio a più alto valore artistico: costruita da Ruggero I, sembra, sopra una moschea precedente, conserva un’importante gruppo scultoreo del Gagini, la Trasfigurazione. Nel XVII secolo, è stata completamente rifatta e attualmente si presenta nella stilizzazione barocca. Ma la cattedrale non è l’unico edificio normanno, rimasto in piedi: antichissima, è la chiesa di San Nicolò Regale, chiamata dai locali Niculicchia, edificata nel 1124. Da visitare, il Museo del Satiro Danzante, statua rivenuta nei fondali mazaresi nel 1998. interessanti anche i riti religiosi e popolari della Settimana Santa.












