Messina informazioni e storia

Visitare Messina

Quasi completamente distrutta nell’ormai tristemente noto terremoto del 1908, Messina è il punto della Sicilia più vicino alla terraferma. Centro di transito da e per il continente, infatti, Messina è sempre stata passaggio o approdo di eterogenee civiltà. A cominciare dai Greci, che le dettero il nome di Zankle, per la sua forma a mezzaluna. Distrutta dai Cartaginesi nel 396 a.C., fu ricostruita da Dionigi il Vecchio di Siracusa. Importante centro di traffici in epoca romana, continuò a fiorire sotto i Bizantini e poi, intorno all’Anno Mille, con l’avvento dei Normanni. Con gli Aragonesi, (XIV secolo) divenne capitale e le furono conferiti numerosi privilegi. Per questo motivo, invisa ai Borboni, fu da loro oppressa e trasformata in un centro militare, fino alla liberazione nel 1860 ad opera di Garibaldi. Oggi, la città di Messina è il punto di passaggio e spesso anche di arrivo, delle migliaia di turisti che ogni anno visitano la Sicilia, che transitano attraverso lo Stretto di Messina, un canale che separa l’isola dal continente e che mette tra loro in comunicazione lo Ionio con il Mar Tirreno. Lo Stretto, interessato da forti correnti che viaggiano fino a 9 km orari (5 nodi), da vortici e mulinelli, è mitologicamente noto per la leggenda dei mostri Scilla e Cariddi, oggi rispettivamente punta calabra e punta siciliana delle due coste (distanza minima tra le due coste: 3 km).

Comune di Messina - Provincia di Messina

Messina cosa fare e cosa vedere

Quasi tutti i monumenti degni di nota della città, andarono distrutti nel terremoto del 1908, ma furono poi pazientemente ricostruiti anche in seguito ai devastanti bombardamenti subiti dalla città durante il secondo conflitto mondiale. Da visitare, la bellissima chiesa dell’Annunziata dei Catalani, arabeggiante, edificata nel XVII – XVIII secolo. Imperdibile il Duomo normanno, dotato agli inizi del Novecento di un orologio astronomico che, a mezzodì, fa girare gli ingranaggi facendo uscire dei pupi colorati, su stampo delle orologerie saliburghesi. Interessante anche il Museo Nazionale, con opere di indubbia rilevanza artistica spesso sottratte alle macerie: Caravaggio, Antonello da Messina, sono fra gli autori conservati. Accanto alle costruzioni moderne, al Palazzo di Giustizia e all’Università, si trovano i resti di un antico monastero benedettino, risalente al XI secolo. A Ferragosto, per le vie della città, viene organizzata la Vara, processione dei giganti Mata e Grifone.